Alfa Romeo ed Enzo Ferrari: un legame importantissimo!

Le storie di Alfa Romeo ed Enzo Ferrari sono legate in maniera indissolubile, anche se – spesso – molti fan e appassionati di Quadrifoglio e Cavallino Rampante non sono a conoscenza dei forti contatti fra le due case automobilistiche italiane.
Prima di essere fondatore e direttore dell’omonima azienda, però, Enzo Ferrari si era avvicinato al mondo delle quattro ruote grazie ad Alfa e Fiat: vediamo come!

Nato nel 1898, Ferrari aveva dimostrato fin da giovanissimo un interesse enorme per la tecnologia, per le auto, per l’ingegneria: piuttosto che andare a scuola, studiare e prendere bei voti, il ragazzo modenese preferiva lavorare col padre, in un’officina di carpenteria meccanica.
I primi anni del ‘900, però, lo costrinsero a fare i conti con una realtà crudele: fra il 1915 e il 1916, sia il padre che il fratello maggiore Dino morirono e lo stesso Enzo venne prima arruolato nell’esercito e poi rimandato a casa per una pleurite.
Improvvisamente, si trovò da solo.

Alfa Romeo ed Enzo Ferrari: un duo vincente!

Alfa Romeo ed Enzo Ferrari: un duo vincente!

Si trasferì, quindi, a Torino dove – nel 1918 – tentò di entrare in Fiat, conseguendo un gentile rifiuto: disperato, continuò a cercare un’occupazione, fino a quando non ottenne fortuna alla Carrozzeria Giovannoni.
Lì si occupava di riconvertire i telai bellici all’uso civile, dedicandosi anche al collaudo su strada: fu così che divenne un pilota provetto!

I telai bellici, però, stavano finendo ed Enzo Ferrari decise di spostarsi a Milano: di nuovo in una situazione di difficoltà, incontrò il mitico Ugo Sivocci che, presa a cuore la situazione di quel ragazzo così sfortunato, lo fece entrare in squadra come assistente al collaudo. Alfa Romeo ed Enzo Ferrariiniziarono così la loro avventura!

Il giovane modenese, già vicino all’idea di costruire un’impresa in modo autonomo, cominciò a gareggiare con il Quadrifoglio a partire dal 1920: ottenne diversi successi (vinse, per esempio, la Prima Edizione del Gran Premio del Circuito del Savio) e conobbe anche tante personalità importanti.
Fra loro, anche il Conte Enrico Baracca e la Contessa Paolina, genitori dell’aviatore italiano Francesco Baracca, vero e proprio asso militare durante la Prima Guerra Mondiale: fu proprio la Contessa a consigliare a Ferrari di utilizzare il simbolo del figlio, un Cavallino Rampante.
Dal ’32, quel marchio finì su tutte le auto della scuderia!

Dal ’33, però, le cose cominciarono a cambiare: la nascita del figlio Dino e le difficoltà in Alfa Romeo spinsero un ancora giovane Enzo Ferrari a buttarsi nella sua avventura in solitaria. La Ferrari, nata tecnicamente già nel 1930, ottenne la sua Ragione Sociale nel ’47, dando ufficialmente il via alle sue attività!

Alfa Romeo ed Enzo Ferrari hanno percorso una lunga strada insieme, imparando reciprocamente: una collaborazione che ha migliorato le prestazioni sportive del Quadrifoglio e ha insegnato a Ferrari come gestire una scuderia.
Insomma, un mix vincente, ricordato ancora oggi!

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